3 Ottobre 2011

Amministratore di condominio unico legittimato ad impugnare la nomina del successore


L’Amministratore di condominio è legittimato esclusivo ad agire e all’impugnazione delle delibere assembleari di nomina del successore e di quelle che tendono a soddisfare esegigenze collettive della gestione del servizio comune.
Così la Corte di Cassazione, sez. 2, con la sentenza n. 19223 del 21 settembre 2011 nella quale ha ribadito l’esclusione nel singolo condomino della legittimazione ad agire e, quindi, ad impugnare le delibere assembleari, come quella di nomina dell’amministratore, che hanno come fine la gestione della cosa comune in quanto tendenti a soddisfare esigenze collettive di gestione della cosa comune, senza cioè che ci sia un’attinenza diretta all’interesse esclusivo di uno o più partecipanti. Per i supremi giudici, infatti, in tali ipotesi non trova applicazione il principio per cui, essendo il condominio un ente di gestione la cui personalità coincide con quella dei suoi partecipanti, l’esistenza di un organo amministrativo non priva i singoli condomini del potere di intervenire in un giudizio in cui la difesa è già stata assunta dall’amministratore nonchè di esercitare l’impugnazione al fine di evitare effetti sfavorevoli della sentenza pronunciata nei confronti dell’amministratore stesso.

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