19 Ottobre 2013

Annuario del contribuente 2013


“Ottobre 2013 – ultimo aggiornamento”. Così indica il post-it virtuale attaccato ben in vista sulla prima pagina di ciascuna delle due “parti” rivisitate dell’Annuario online: parte I – Assistenza e servizi dell’Agenzia e parte II – Il Fisco sulla casa.

L’Agenzia al servizio dei cittadini
La sezione che ospita le informazioni utili per mettersi in contatto con l’Agenzia, o per conoscere i servizi di assistenza, è stata integrata con le indicazioni sulle attività e sui canali dedicati all’assistenza in materia catastale e ipotecaria.
Nel nuovo paragrafo “Reclami e suggerimenti”, invece, sono presenti le istruzioni per chi volesse proporre un suggerimento o presentare un reclamo su un disservizio verificatosi presso un ufficio dell’Agenzia.
Proseguendo nella lettura di questa parte dell’Annuario, potremo scoprire diverse novità nel capitolo riservato ai servizi telematici: dalla nuova procedura di abilitazione al canale Entratel, già disponibile dal 1° ottobre 2013, alle imminenti modifiche all’attuale servizio di consultazione del “Cassetto fiscale delegato”.
A quest’ultimo, entro il prossimo 31 ottobre sarà più agevole aderire. Più semplice anche la presentazione da parte dell’intermediario delle deleghe conferite dai clienti. Questi, se abilitati ai servizi online dell’Agenzia, potranno perfino conferire delega attraverso le specifiche funzionalità che saranno presenti nell’area autenticata del sito internet.
Inserite, infine, informazioni su “Sister”, la piattaforma telematica dei servizi catastali e di pubblicità immobiliare per comuni, istituzioni, professionisti e imprese. Con Sister, cui si accede dopo aver stipulato una convenzione con l’Agenzia, si possono effettuare visure, ricerche catastali e ispezioni ipotecarie, oppure presentare per via telematica i documenti di aggiornamento delle banche dati catastale e ipotecaria.

Le novità su cedolare secca e Imu
Nella parte II, dedicata alla tassazione degli immobili, la pubblicazione evidenzia, anzitutto, la riduzione (dal 19 al 15%) dell’aliquota di tassazione dell’imposta sostitutiva dovuta dalle persone fisiche che scelgono il regime della cedolare secca. La riduzione ha effetto già dal 2013 e riguarda i contratti di locazione a “canone concordato” relativi alle abitazioni che si trovano nei Comuni ad alta tensione abitativa (individuati dal Cipe) e con carenze di disponibilità abitative.
Le nuove disposizioni in materia di Imu, introdotte dal decreto legge n. 102 del 31 agosto 2013, costituiscono, invece, l’altro fondamentale aggiornamento.
In particolare, la guida segnala: •la soppressione definitiva del versamento della prima rata dell’Imu sulle abitazioni principali (l’acconto, infatti, era stato soltanto sospeso da Dl 54/2013)
•l’equiparazione all’abitazione principale delle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite dai soci assegnatari ad abitazione principale e delle relative pertinenze (dal 1° gennaio 2014 saranno inoltre equiparate all’abitazione principale anche i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali)
•l’estensione dell’agevolazione per abitazione principale all’immobile posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e da quello appartenente alla carriera prefettizia. Per loro, non sono più richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.
Interventi antisismici
Non potevano mancare nell’Annuario le ultime novità sulla detrazione per le ristrutturazioni edilizie, una tra le agevolazioni fiscali più apprezzate, in questi ultimi anni, dai contribuenti e dalle imprese che operano nel settore.
Nel panorama degli interventi che danno diritto alla detrazione c’è una “new entry”. Difatti, la legge n. 90/2013 (che ha convertito il Dl n. 63/2013) ha introdotto fino al 31 dicembre 2013 una detrazione del 65% per coloro che effettuano interventi antisismici su immobili che si trovano in zone ad alto rischio sismico.
La detrazione, da calcolare su un importo complessivo massimo di 96.000 euro per unità immobiliare, e da spalmare in dieci quote annuali di pari importo, può essere fruita per gli interventi realizzati sia su costruzioni adibite ad abitazione principale sia su quelle destinate ad attività produttive.
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