23 Giugno 2014

Appaltatore responsabile dei vizi dell’opera se il materiale fornito dal committente richiedeva una «procedura» ad hoc


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L’appaltatore è responsabile per i vizi dell’opera se il materiale fornito dal committente, nonostante sia adatto, abbia creato problemi legati alla necessità di osservare una particolare procedura. Chi esegue i lavori deve sempre documentarsi o non accettare il contratto.

Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 14220 del 23 giugno 2013, ha accolto il ricorso di una società che aveva affidato la costruzione di una muro perimetrale a un’azienda, consegnandole dei blocchetti in argilla espansa e relativa malta.

L’opera aveva però presentato dei vizi che la Corte d’Appello aveva attribuito al costruttore. Di diverso avviso la seconda sezione civile del Palazzaccio che ha invece spiegato come l’appaltatore risponde dei difetti dell’opera quando accetti senza riserve i materiali fornitigli dal committente, sebbene questi presentino vizi o difformità riconoscibili da un tecnico dell’arte o non siano adatti all’opera da eseguire ed i difetti denunziati dal committente derivino da quei vizi o da quella inidoneità Egli, inoltre, è tenuto ad avvisare il committente che i materiali che questi gli abbia fornito, essendo di cattiva qualità o, comunque, inidonei rispetto all’opera commessagli, non siano tali da assicurare la buona riuscita di questa, con la conseguenza che, in difetto di tale avviso, non può eludere la responsabilità per i vizi dell’opera adducendo che i materiali erano difettosi.

Tali principi, ricavati dalla piana esegesi degli artt. 1655 c.c. (secondo cui l’appaltatore è tenuto a compiere l’opera con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio) e 1663 c.c. (in base al quale l’appaltatore è altresì tenuto a dare avviso al committente dei difetti della materia che quest’ultimo gli abbia fornito, se si scoprono nel corso dell’opera e possono comprometterne la regolare esecuzione), sono agevolmente estensibili alla diversa ipotesi in cui i materiali forniti dal committente, sebbene né difettosi né inadatti, richiedano tuttavia per la loro corretta utilizzazione l’osservanza di una particolare procedura