23 Agosto 2012

Condomini comproprietari dell’area destinata a parcheggio anche se l’atto di compravendita non lo prevede


L’area destinata a parcheggio nel progetto è di proprietà dei condomini anche senza una specifica previsione nell’atto di compravendita. Al più il costruttore che vuole mantenere il bene e destinarlo ad altro uso deve escludere espressamente la comproprietà. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 14608 del 22 agosto 2012, ha accolto il ricorso dei condomini che rivendicavano, non solo l’uso, ma anche la comproprietà su una zona destinata a parcheggio dal progetto. Ribaltando il verdetto della Corte d’Appello di Messina, al Cassazione ha precisato: considerato che il diritto di condominio sulle parti comuni dell’edificio ha il suo fondamento nel fatto che tali parti siano permanentemente destinate all’uso ed al godimento comune, e che l’art. 1117 c.c. contiene una elencazione non tassativa ma meramente esemplificativa delle parti comuni, era necessario accertare se l’area in questione, per le sue caratteristiche materiali e funzionali, fosse oggettivamente destinata in modo stabile al servizio ed al godimento collettivo; una volta invero accertata la sussistenza di tali requisiti, non era certamente necessario, ai fini della ricomprensione di detta area tra le parti comuni dell’edificio condominiale, una espressa previsione in tal senso, occorrendo anzi, ai sensi dell’art. 1117 c.c., un titolo contrario per escluderla dal novero di dette parti.

12.08.22 Condomini comproprietari dell’area destinata a parcheggio anche se l’atto di compravendita non lo prevede