1 Novembre 2012

Dal Comune niente concessione edilizia a chi vuole aprire l’abbaino senza il placet del condominio


No all’abbaino se manca il consenso scritto del condominio. Fa bene il Comune a negare il titolo edilizio al proprietario esclusivo dell’appartamento che vuole aprire una finestra nel tetto spiovente dell’edificio ma non ha corredato la domanda con la prova del placet degli altri condomini. È quanto emerge dalla sentenza 5128/12, pubblicata dalla sesta sezione del Consiglio di Stato.

Diritti e titolarità Dovrà rassegnarsi a illuminare il suo soggiorno soltanto con un abat-jour il proprietario che si vede rifiutare la concessione edilizia dall’amministrazione. Il punto è che la finestra da aprire impone un intervento sulle parti comuni dell’edificio che pone anche questioni sul decoro architettonico del fabbricato. E certamente l’autore dell’istanza edificatoria deve avere l’effettiva disponibilità giuridica del bene oggetto dell’intervento. Deve poi qualificarsi come innovazione voluttuaria, e non necessaria, l’opera che il proprietario esclusivo intende realizzare: l’obiettivo è infatti rendere più comodo il godimento dell’immobile, dando più luce al soggiorno. E non c’è dubbio che l’opera risulta idonea a imprimere alla cosa comune una destinazione anche ad uso esclusivo dell’appartamento del richiedente. Ecco perché l’abbaino non s’ha da fare senza il “sì” degli altri proprietari esclusivi. Non resta che pagare le spese di giudizio.

Consiglio di Stato- Apertura abaino tetto – Domanda al Comune con delibera dell’Assemblea dei Condomini