2 Agosto 2013

Dl ecobonus è legge: sconti Irpef su condizionatori, caldaie ed elettrodomestici per chi ristruttura casa


È legge il dl ecobonus che incrementa le detrazioni previste per le ristrutturazioni edilizie e per gli interventi di risparmio energetico: il via libera arriva quasi all’unanimità in una seduta lampo del Senato (cfr. il testo del provvedimento disponibile come documento allegato, in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale).

Efficienza energetica
Via libera, dunque, nell’ambito dei lavori in casa alle detrazioni Irpef per l’acquisto di grandi elettrodomestici e al bonus fiscale del 65 per cento per le caldaie a pompa di calore, compresi anche alcuni impianti di aria condizionata. Detraibili anche «le spese di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia e di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore». Per gli interventi sulle parti comuni dei condomini le detrazioni sono previste per le spese sostenute fino al 30 giugno 2014. Le detrazioni del 65 per cento l’efficienza energetica sono applicabili per tutto il 2013 anche all’adeguamento antisismico. Gli incentivi diventeranno stabili a partire dall’anno prossimo.

Filiera del bianco
Sono estesi a tutto il 2013 gli ecoincentivi pari al 65 per cento delle spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie per il miglioramento dell’efficienza energetica (fino al 30 giugno scorso la soglia era fissato al 55 per cento). Resta fissato al 30 giugno 2014 il termine per i lavori agevolabili che riguardano tutte le unità immobiliari del singolo condominio. Il bonus è suddiviso in dieci quote annuali, tutte di pari importo. Nelle ristrutturazioni edilizie l’agevolazione fiscale si attesta al 50 per cento, da attivare entro fine 2013, con un tetto di spese pari a 96 mila euro (prima lo sconto era del 36 per cento per spese fino a 48 mila euro). La detrazione del 50 per cento vale anche per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (per i forni classe A), destinati alle case oggetto di ristrutturazione: la soglia è di 10 mila euro.

Obiettivo zero
Ancora: entro il 31 dicembre 2020 tutti i nuovi edifici dovranno essere a «energia quasi zero». Per gli edifici pubblici, comprese ospedali e scuole, il termine è anticipato al 31 dicembre 2018. Il Governo dovrà realizzare un piano d’azione ad hoc entro giugno 2014. L’attestato di prestazione energetica (Ape) sostituisce il vecchio attestato di certificazione energetica (Ace). Per i nuovi edifici è il costruttore a dover fornire l’Ape, mentre per le unità immobiliari esistenti, vendute o locale, l’onere spetta al proprietario. Il documento di certificazione deve essere redatto da un tecnico accreditato, vale dieci anni e deve essere aggiornato dopo ogni intervento che modifica le prestazioni energetiche. Cambieranno, comunque, i metodi di calcolo delle prestazioni energetiche dei fabbricati.
13.08.01 Dl ecobonus Detrazioni fiscali