24 Luglio 2012

Dopo il rogito il compratore paga le quote condominiali arretrate del venditore, salvo rivalsa


Chi aliena l’immobile e risulta inadempiente per il mancato pagamento dei contributi condominiali, non è più costretto ad adempiere all’obbligo una volta perfezionato il trasferimento di proprietà del bene: ha ormai perso, infatti, la qualità di condomino. È dunque legittimo emettere il decreto ingiuntivo ai nuovi proprietari dell’unità abitativa, che dovranno pagare salvo rivalsa. È quanto dispone la sesta sezione civile della Cassazione con la sentenza 12841/12, pubblicata il 23 luglio.
Il fatto In tema di condominio, nel momento in cui si perfeziona il trasferimento della proprietà di un’unità immobiliare, l’alienante perde la qualità di condomino e non più costretto a pagare i relativi contributi condominiali. Si spezza, infatti, quel filo conduttore che legava il proprietario all’immobile: il rapporto di natura reale. Allora risulta legittimo emettere il decreto monitorio, per i contributi non pagati, nei confronti dei nuovi proprietari, rispetto ai quali è sorto il nuovo rapporto di natura reale. L’alienante perde la qualità di condomino e non è più legittimato a partecipare alle assemblee, potendo far valere le proprie ragioni sul pagamento dei contributi dell’anno in corso o del precedente, solo attraverso l’acquirente subentrato. Al nuovo acquirente, invece, non resta che far valere il suo diritto di rivalsa nei confronti del dante causa.

12.07.23 Cassazione – Dopo il rogito il compratore paga le quote condominiali arretrate del venditore , salvo rivalsa