12 Maggio 2014

Ecco la tabella che ripartisce gli oneri accessori fra locatore e conduttore da richiamare nel contratto


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Addio liti proprietari-inquilini. Arriva la tabella con la ripartizione fra locatore e conduttore degli oneri accessori che potrà essere richiamata nei contratti di locazione: è frutto di un patto fra Confedilizia, l’associazione dei proprietari immobiliari, e i sindacati degli inquilini Sunia, Sicet e Uniat (la puntuale suddivisione degli esborsi è qui disponibile come documento correlato). Dall’ascensore all’autoclave, dal riscaldamento ai condizionatori d’aria, dalle parti comuni agli interni degli appartamenti l’accordo siglato fra le parti sociali offre un “chi paga cosa” che è il risultato di una minuziosa ricostruzione in base alla giurisprudenza e agli usi. Ieri in un albergo del centro di Roma la presentazione della tabella, regolarmente registrata presso un ufficio capitolino dell’Agenzia delle entrate.

Delimitazione rigorosa
Il documento comprende gli oneri che riguardano il personale che presta la sua opera in favore del condominio: il trattamento economico del portiere, ad esempio, è per il 10 per cento a carico del locatore e per il resto a carico del conduttore, mentre per gli addetti alla pulizia le spese di assunzione spettano al proprietario e tutto il trattamento economico ricade invece sull’inquilino. Senza dimenticare l’hi-tech: «Le numerose voci comprese nelle varie sezioni – spiega il presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani – tengono conto di novità tecniche negli ultimi anni sempre più diffuse, come gli impianti di videosorveglianza e l’impiantistica centralizzata di flussi informativi». Insomma: il riferimento contrattuale alla tabella consente «una rigorosa delimitazione degli ambiti di spesa». Prendiamo ad esempio l’antincendio: al locatore spettano l’installazione e la sostituzione dell’impianto, oltre che gli acquisti degli estintori, mentre manutenzione ordinaria, ricarica degli estintori, ispezioni e collaudi competono al conduttore. Per tutte le voci eventualmente non previste si richiamano «norme di legge e usi locali».

Effetto deflativo
Soddisfatti anche i sindacati. «Nella particolare fase economica di notevole difficoltà per le famiglie – nota Daniele Barbieri, segretario generale del Sunia – serve una rinnovata attenzione, anche alla luce della riforma del condominio, alla trasparenza, alla regolare rendicontazione, alla documentazione giustificativa e alla possibilità di verifica e visura della stessa, da parte degli inquilini, anche con l’assistenza delle organizzazioni di rappresentanza». Di più: «Riveste notevole importanza la partecipazione all’assemblea condominiale degli inquilini sui servizi a loro attribuiti». E la tabella potrà avere un effetto deflativo sulle liti: «L’accordo raggiunto – rileva Guido Piran, segretario generale del Sicet – è importante per la possibile e auspicata riduzione del contenzioso tra inquilini e proprietari, attraverso una maggiore chiarezza e certezza nell’indicazione dei rispettivi oneri». «Auspichiamo – conclude Augusto Pascucci, presidente dell’Unita – continuità per l’accordo, costituendo una commissione paritetica nazionale con compiti di pareri, chiarimenti e interpretazioni alle strutture territoriali firmatarie, a soggetti di rappresentanza e ai cittadini, in merito ai contenuti delle ripartizioni».