10 Ottobre 2013

I parametri forensi variano tra più 80% e meno 50%: importi legati a difficoltà e valore della causa


Dal Cnf arriva un prezioso vademecum sulla bozza di regolamento con i nuovi parametri forensi attualmente all’esame del Consiglio di Stato. L’ufficio studi del Consiglio nazionale ha realizzato una comparazione fra gli importi oggi proposti da Via Arenula, il dm 140/12 e il correttivo Severino (il documento è qui disponibile come correlato, insieme con la bozza del regolamento, le tabelle e la relazione illustrativa, questi ultimi tre già pubblicati da Cassazione.net).

Criteri generali
Notevoli le novità in arrivo: tornano le spese generali, meno tagli al gratuito patrocinio, incentivi alla mediazione. Tabelle ad hoc per lavoro, esecuzioni e stragiudiziale. Compensi ridotti di metà in caso di sentenze di inammissibilità e improponibilità. Vale la pena di approfondire. Ora le fasce di valore seguono gli importi del contributo unificato per semplificare i calcoli. I compensi sono indicati per fase di giudizio nei loro valori medi. Ma gli importi possono essere aumentati fino all’80 per cento o diminuiti fino al 50 per cento in base ai criteri generali: urgenza, importanza, natura, difficoltà e valore della causa, contrasti giurisprudenziali, condizioni soggettive del cliente, risultati conseguiti, e così via. Tornano in vita grazie alla riforma forense le spese generali soppresse dal dm 140/12 e oggi fissate in una percentuale tra il 10 e il 20 per cento (il Cnf aveva proposto un indice pari al 15 per cento non discrezionale). Arrivano tabelle ad hoc per cause di lavoro e previdenza, giudizi innanzi alle commissioni tributarie, procedimenti di volontaria giurisdizione, convalida locatizia, istruzione preventiva e cautelari. Tabelle specifiche anche per le procedure esecutive (mobiliare, immobiliare, ovvero presso terzi, in forma specifica e per consegna e rilascio), che non sono dunque più indicate come semplici fasi del procedimento come avveniva nel Dm 140/12 e nel correttivo. Ammonta al 30 per cento il taglio dei compensi per il patrocinio a spese dello Stato: superata, dunque, la riduzione del 50 per cento prevista dal Dm 140/12 (mentre il correttivo non prevedeva riduzioni, anche se con riferimento a valori parametrici più ridotti). Disciplinati nel dettaglio i compensi in materia stragiudiziale mentre in passato non erano previste tabelle. La conciliazione giudiziale e la transazione della controversia sono incentivate con uno aumento del compenso ad hoc. Arriva l’espressa previsione del compenso per i domiciliatario e il praticante abilitato.
Parametri Forensi