3 Gennaio 2014

Il condominio non risponde per la canna fumaria ricavata nel muro comune se serve un solo proprietario


14.01.03 Tribunale di Milano – Il Condominio non risponde dei danni della canna fumaria del camino dell’appartamento

Il condominio non è responsabile per i danni provocati dalla canna fumaria ricavata dal muro comune se questa serve un solo proprietario ossia il titolare dell’appartamento nel quale si trova il camino.

È quanto affermato dal Tribunale di Milano che, con la sentenza n. 11793/2013, ha respinto il ricorso di un condomino del secondo piano che aveva chiesto al condominio i danni provocati da un incendio divampato dal camino del vicino, la cui canna fumaria era stata ricavata dal muro comune.

I Giudici meneghini hanno escluso la responsabilità del condominio ricordando che in relazione a edificio in condominio, una canna fumaria, anche se ricavata nel vuoto di un muro comune, non è necessariamente di proprietà comune, ben potendo appartenere ad un solo dei condomini, se sia destinata a servire esclusivamente l’appartamento cui afferisce, costituendo detta destinazione titolo contrario alla presunzione legale di comunione. Pertanto non possono essere richiesti al Condominio gli eventuali danni cagionati da un incendio scaturito dalla stessa, non sussistendone la responsabilità ex art. 2051 c.c.

Ciò anche perché in relazione all’articolo 2051 del codice civile spetta all’attore la prova della derivazione del danno dalla cosa, nonché quella dell’esistenza di un rapporto di custodia tra il convenuto e la cosa stessa; spetta, invece, al convenuto, la prova liberatoria del caso fortuito, ossia la prova di un evento eccezionale, imprevedibile ed inevitabile, che – inserendosi nel decorso causale – interrompe il nesso eziologico tra la cosa in custodia ed il danno.