7 Settembre 2013

Il condomino non ha diritto al rimborso delle spese anticipate per la consulenza del professionista sui lavori urgenti


Il condomino che anticipa le spese sostenute per una perizia su lavori urgenti nello stabile non ha diritto al rimborso da parte del condominio perché affidare a un professionista questo compito non ha carattere di indifferibilità che giustifica il rimborso da parte degli altri proprietari.

Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con l’ordinanza n. 20099 del 2 settembre 2013, ha accolto il ricorso di un condominio condannato dal Tribunale di Nocera Inferiore a rimborsare di oltre 1200 euro un condomino che, di testa sua, aveva nominato un ingegnere per una perizia sullo stabile.

A parere dell’uomo i lavori erano urgenti e non potevano essere più procrastinati.

I giudici di merito gli hanno dato ragione ma ora il verdetto è stato ribaltato in sede di legittimità. Infatti la sesta sezione civile, facendo il punto sul diverso regime giuridico fra comunione e condominio, ha precisato che in primo luogo, ha errato il Tribunale ad inquadrare la vicenda nell’ambito della disciplina dettata dall’art. 1110 cod. civ., giacché si versa in materia, non di comunione ordinaria, ma di condominio. La diversa disciplina dettata dagli artt. 1110 e 1134 cod. civ. in materia di rimborso delle spese sostenute dal partecipante per la conservazione della cosa comune, rispettivamente, nella comunione e nel condominio di edifici, continuano i Supremi giudici, che condiziona il relativo diritto, in un caso, alla mera trascuranza degli altri partecipanti e, nell’altro caso, al diverso e più stringente presupposto dell’urgenza, trova fondamento nella considerazione che, nella comunione, i beni costituiscono l’utilità finale del diritto dei partecipanti, i quali, se non vogliono chiedere lo scioglimento, possono decidere di provvedere personalmente alla loro conservazione, mentre nel condominio i beni predetti rappresentano utilità strumentali al godimento dei beni individuali, sicché la legge regolamenta con maggior rigore la possibilità che il singolo possa interferire nella loro amministrazione.

Fra l’altro i giudici umbri hanno trascurato di considerare che l’uomo non ha effettuato alcun lavoro di conservazione urgente ed indifferibile, ma si è limitato a nominare un tecnico per l’accertamento dei lavori necessari, commissionandogli un incarico di consulenza e poi chiedendo il rimborso della relativa spesa al Condominio, quando lo stesso ente collettivo aveva già provveduto a nominare, al medesimo fine, un professionista.
13.09.02 Spese urgenti no rimborso condomino spese professionista