1 Settembre 2014

Il condomino ottiene la ripetizione di quanto sostenuto per la revoca giudiziale dell’amministratore solo dopo la riforma


14.09.01 Cassazione – IL Condominio ottiene la ripetizione di quanto sostenuto per la revoca giudiziale dell’amministratore solo dopo la riforma

Solo dopo la riforma attuata con la legge 220 del 2012, il condomino può
ottenere la ripetizione delle spese legali sostenute per la revoca giudiziale
dell’amministratore. Ciò in quanto il procedimento soggiace al regolamento
stabilito dall’articolo 91 del codice di procedura civile.
È quanto chiarito dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 18487 del
primo settembre 2014, ha respinto il ricorso di un condomino che, prima del
2012, aveva sostenuto delle spese legali per la revoca giudiziale
dell’amministratore.
L’uomo, per i giudici di merito che hanno emesso una decisione resa oggi
definitiva dalla Suprema corte, non ha diritto alla ripetizione di quelle spese chiesta prima della novella
legislativa.
Sul punto la seconda sezione civili chiarisce infatti che la questione non soggiace alla disciplina del nuovo
testo dell’art. 1129, comma 11° c.c., come sostituito dall’art. 9 della legge n. 220/12, in vigore dal 17.6.2013,
il quale oltre a ribadire che in caso di mancata revoca da parte dell’assemblea ciascun condomino può
rivolgersi all’autorità giudiziaria, dispone, altresì, che in caso di accoglimento della domanda, il ricorrente,
per le spese legali, ha titolo alla rivalsa nei confronti del condominio, che a sua volta può rivalersi nei
confronti dell’amministratore revocato. Con la conseguenza che non si pone in questa sede processuale
l’ulteriore questione di come i principi di diritto anzi detti in materia di spese debbano coordinarsi con tale
disposizione (del cui carattere innovativo e non già interpretativo non sembra lecito dubitare).