23 Luglio 2012

Il condomino tenuto a pagare secondo le vecchie tabelle millesimali anche se è stata avviata la procedura di revisione


L’avvio delle procedura di revisione delle tabelle millesimali, ritenute non attendibili, non libera il singolo dall’obbligo di pagare le rate condominiali secondo le vecchie tabelle. Queste, infatti, restano in vigore fino a quando l’iter di modifica non è stato interamente completato. Lo ha chiarito la seconda sezione civile della Cassazione con la sentenza 12471/12 che ha respinto il ricorso della proprietaria di un appartamento in Roma che aveva contestato le delibere assembleari con le quali erano stati approvati il bilancio consuntivo e quello preventivo con i relativi piani di riparto delle spese. Il tribunale aveva accolto la domanda limitatamente alla suddivisione delle spese per la fornitura idrica mentre aveva confermato nel resto delle delibere. La ricorrente ha quindi presentato ricorso in appello sostenendo che, essendo in corso la revisione delle tabelle millesimali, la definitività dei conteggi doveva essere rimandata al momento della formazione delle nuove tabelle. I giudici di secondo grado hanno però respinto l’istanza affermando che al momento dell’acquisto della proprietà dell’appartamento la ricorrente aveva accettato il regolamento di condominio con le relative tabelle, che dovevano, quindi, considerasi efficaci fini alla successiva ultimata revisione. Di qui il ricorso in Cassazione dove la donna ha sostenuto che l’assemblea condominiale aveva riconosciuto la «non veridicità della vecchia tabella millesimale e raggiunto l’accordo per la nuova». In questo contesto, pertanto, i successivi pagamenti avrebbero dovuto essere conteggiati in acconto. La Cassazione, nel respingere il ricorso, ha chiarito che la preesistenza di tabelle millesimali non è necessaria per il funzionamento e la gestione del condominio, non solo ai fini della ripartizione delle spese ma neppure per la costituzione delle assemblee e la validità delle deliberazioni. La formazione delle tabelle, peraltro, così come la loro modifica, non richiede la forma scritta ad substantiam ed è desumibile anche da fatti concludenti. In questo contesto, ha proseguito il collegio, l’unico limite alla sua pratica applicazione è la mancanza di definitività delle innovazioni. Nel caso in esame, ha concluso la Cassazione, il condominio aveva solo avviato la procedura per la modifica della tabelle millesimali ma la procedura «al momento della delibera in contesa non era stata ancora definita». Ne consegue, pertanto, che in sede di ripartizione delle spese dovevano trovare applicazione le vecchie tabelle in assenza di una volontà comune di procedere a una ripartizione provvisoria dei contributi a titolo di acconto salvo conguaglio

12.07.23 Cassazione РCondomino tenuto a pagare secondo le vecchie tabelle millesimali anche se ̬ stata avviata la procedura di revisione