17 Febbraio 2014

Il singolo condomino deve versare la sua quota per i lavori all’amministratore e non al creditore


14.02.17 Cassazione Il singolo condomino deve versare la suo quota per i lavori all’amministratore e non al creditore

Il singolo condomino deve pagare la quota dei lavori all’amministratore e non al terzo creditore: egli assume la qualità di necessario rappresentante della collettività dei condomini sia nella fase di assunzione di obblighi verso terzi per la conservazione delle cose comuni sia all’interno della collettività condominiale sia all’interno della collettività come unico referente dei pagamenti. Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con l’ordinanza 3636 del 17 febbraio 2014, ha respinto il ricorso di due proprietari dell’unità immobiliare nel condominio contro la decisione del Tribunale di Napoli che ha bocciato la domanda di condanna di un altro condomino a pagargli la quota di spettanza di spese condominiali attinenti al corrispettivo di un contratto di appalto intercorso tra il condominio e la società cooperativa rimasto inadempiuto (che formò oggetto di un ricorso per ingiunzione da parte dell’appaltatrice nei confronti dell’ente di gestione, conclusosi con l’emissione di un decreto portante l’ingiunzione).

Spiega la Suprema corte che nella fase di gestione condominiale, antecedente l’instaurazione di qualsiasi procedura giudiziale da parte del creditore del condominio, il pagamento della propria quota da parte del singolo condomino deve avvenire a mani dall’amministratore e non già in quelle del terzo creditore: «In riferimento alle obbligazioni assunte dall’amministratore, o comunque, nell’interesse del condominio, nei confronti di terzi – in difetto di un’espressa previsione normativa che stabilisca il principio della solidarietà, trattandosi di un’obbligazione avente ad oggetto una somma di denaro, e perciò divisibile, vincolando l’amministratore i singoli condomini nei limiti delle sue attribuzioni e del mandato conferitogli in ragione delle quote, in conformità con il difetto di struttura unitaria del condominio – la responsabilità dei condomini è retta dal criterio della parziarietà, per cui le obbligazioni assunte nell’interesse del condominio si imputano ai singoli componenti soltanto in proporzione delle rispettive quote, secondo criteri simili a quelli dettati dagli arti. 752 e 1295 Cc per le obbligazioni ereditarie».

E ancora, al riguardo Piazza Cavour ha ricordato che ponendosi il condominio nei confronti dei terzi come soggetto di gestione dei diritti e degli obblighi dei singoli condomini, attinenti alle parti comuni, l’amministratore dello stesso assume la qualità di necessario rappresentante della collettività dei condomini sia nella fase di assunzione di obblighi verso terzi per la conservazione delle cose comuni sia, all’interno della collettività condominiale, come unico referente dei pagamenti a essi relativi, così che non è idoneo a estinguere il debito pro quota del singolo condomino, il pagamento diretto eseguito a mani del creditore del condominio le volte in cui il creditore dell’ente di gestione non si sia a sua volta munito di titolo esecutivo nei confronti del singolo condomino. Ricorso respinto senza onere di spese.