6 Marzo 2012

In vigore la semplificazione fiscale: comunicazioni anti-riciclaggio e più poteri alla Finanza


Via libera alla semplificazione fiscale: il decreto 16/2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 53/2012, è entrato in vigore venerdì 2 marzo. Vale la pena di riepilogare le misure più importanti.
Fiamme potenti La Guardia di finanza può istruire indagini di carattere finanziario e quindi trasmettere le proposte all’Agenzia delle entrate per richiedere le misure cautelari dell’ipoteca e del sequestro conservativo. Scatta poi l’estensione dell’obbligo da parte dei destinatari delle disposizioni in materia di prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio di trasmettere alle Fiamme gialle le infrazioni alle norme sulla limitazione all’uso del contante. La comunicazione, dunque, non andrà più direttamente all’Agenzia delle entrate, ma alla Guardia di finanza che, ove ravvisi l’utilizzabilità di elementi ai fini dell’attività di accertamento, ne dà tempestiva comunicazione all’amministrazione finanziaria.
Partite Iva fantasma La novella prevede l’invio in modo automatico, da parte dell’Agenzia delle entrate, di una comunicazione ai titolari di partita Iva che, pur obbligati, non hanno presentato la dichiarazione di cessazione di attività, con l’invito al pagamento della sanzione, ridotta ad un terzo. Al contribuente è offerta la possibilità di comunicare elementi aggiuntivi a quelli desumibili dall’analisi delle informazioni presenti in anagrafe tributaria affinché l’Agenzia delle entrate non proceda alla cessazione d’ufficio della partita Iva. Per i soggetti che non adducono motivazioni valide, l’Agenzia procede d’ufficio alla cessazione della partita Iva ed all’iscrizione a ruolo delle somme dovute nel caso in cui il versamento non sia stato effettuato spontaneamente. Il pagamento dell’imposta di bollo delle attività scudate viene prorogato dal 16 febbraio al 16 maggio di quest’anno anno. Sarà sempre acquisito il parere del Consiglio di Stato su bandi di gara relativi ad alcune gare (per esempio giochi ed assegnazione di alcune licenze).
Rate flessibili Scatta la rateizzazione dei debiti tributari, ovvero la dilazione dei pagamenti in caso di scadenza dal termine ultimo di pagamento. Con il nuovo provvedimento il contribuente, se decade dalla rateazione accordata, può comunque accedere, una volta ricevuta la cartella di pagamento delle somme iscritte a ruolo, alla rateazione per momentanea difficoltà economica: in proposito scatta la rateazione flessibile. Tre le soluzioni previste: a) piani di ammortamento a rata crescente fin dalla prima richiesta di dilazione; b) esclusione della decadenza dal beneficio per mancato pagamento della prima rata ovvero di due rate successive; la decadenza opera solo in caso di mancato pagamento di due rate consecutive; c) divieto di iscrivere ulteriori ipoteche oltre la prima. Fino a ieri il contribuente ammesso a una rateizzazione del debito tributario era considerato dalla legge inadempiente e, pertanto, risultava escluso dalle gare di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi. Ora invece il contribuente è considerato a tutti gli effetti adempiente (anche se a rate). Saranno gli uffici finanziari a rilasciare le certificazioni ad hoc e specificare l’effettIva situazione in cui versa il contribuente.
Comunicazioni e adempimenti formali Da oggi in poi si eviterà che l’inosservanza di adempimenti formali da parte del contribuente (che invece possiede i necessari requisiti sostanziali) lo faccia decadere dal regime speciale prescelto ovvero dal beneficio previsto dalla legge. Al contribuente è consentita la presentazione della comunicazione oppure l’assolvimento del particolare adempimento previsto, anche in ritardo, comunque entro il termine della prima dichiarazione fiscale utile e in ogni caso prima dell’inizio dell’accertamento. Si pagherà peraltro una sanzione minima di 258 euro.
Iva snellita E’ prevista una sola comunicazione per ciascun cliente al mese e non più una singola comunicazione per ciascuna operazione. Prima di venerdì scorso vigeva l’obbligo di comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini Iva, di importo superiore ai 3 mila euro. Dal primo gennaio di quest’anno, per le operazioni rilevanti a fini Iva soggette all’obbligo di fatturazione, gli operatori comunicano l’importo complessivo delle operazioni attive e/o passive svolte nei confronti di un cliente o fornitore. Per le operazioni per le quali non e’ previsto l’obbligo di emissione della fattura, la comunicazione telematica e’ dovuta solo per le operazioni di importo non inferiore a 3.600 euro, Iva inclusa.
Liste nere con soglia Le imprese tenute a osservare la disciplina black-list devono comunicare all’Agenzia delle entrate le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute, registrate o soggette a registrazione, nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi a fiscalità privilegiata, solo per le operazioni di importo superiore a euro 500.
Contanti e deroghe Per gli acquisti di beni effettuati dalle persone fisiche residenti al di fuori del territorio dello Stato e di cittadinanza straniera non trovano applicazione le disposizioni che pongono il divieto del contante al di sopra della soglia di mille euro, con particolari garanzie anti-riciclaggio. Modifiche Imu per le case all’estero: l’imposta non è dovuta se l’importo calcolato non supera i 200 euro. Per valore dell’immobile, ai fini dell’imposta, si assume non più soltanto il valore di mercato ma quello utilizzato nel Paese estero per le imposte patrimoniali o sui trasferimenti. Inoltre per gli italiani che lavorano all’estero per lo Stato (ad esempio i diplomatici) si prevede la riduzione dell’aliquota di 0,4 punti percentuali (ma solo per il periodo in cui si lavora all’estero). Viene anche riconosciuta la detrazione (200 euro) se l’immobile e’ adibito ad abitazione principale
Tracciabilità È differito al primo maggio 2012 il pagamento di stipendi e pensioni di importo fino a 1.000 euro mediante strumenti di pagamento elettronico bancari o postali. Ancora: viene portata a 30 euro la soglia al di sotto della quale viene abbandonata la riscossione dei crediti tributari erariali e locali (finora la soglia era di euro 16,53). Per evitare elusioni e abusi, il nuovo limite non vale in caso di accertate ripetute violazioni degli obblighi di versamento ( il paletto è valido per ogni singolo credito e per ogni singolo periodo d’imposta).
Il Territorio indaga Il nuovo tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (Tares) è corrisposto, per le unità immobiliari a destinazione ordinaria, sulla base dell’80 per cento della superficie catastale, determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento di cui al Dpr 138/98, in materia di revisione generale delle zone censuarie e delle tariffe d’estimo delle unità immobiliari urbane. In sede di prima applicazione la norma prevede che dall’Agenzia del territorio sia determinata una superficie convenzionale derivata dagli elementi di consistenza in possesso degli uffici. Al fine di rendere disponibile ai Comuni la superficie catastale sulla quale determinare la nuova imposta, si applicano le stesse modalità di determinazione di una superficie convenzionale, sempre in sede di prima applicazione, anche per le unità immobiliari a destinazione ordinaria alle quali è stata attribuita la rendita presunta.