26 Luglio 2013

Infiltrazioni d’acqua nel negozio, il lucro cessante si presume: proprietario risarcito dal condominio


Se il locale a uso commerciale risulta invaso dall’umidità, può ben presumersi che nessuno voglia affittarlo per farne il suo negozio: è così che il proprietario dell’immobile riesce a farsi risarcire dal condominio, che è responsabile delle infiltrazioni d’acqua in quanto custode, oltre i lavori per impermeabilizzare le pareti, anche il lucro cessante per non essere riuscito a dare il bene in locazione a terzi. È quanto emerge dalla sentenza 18042/13, pubblicata il 25 luglio dalla terza sezione civile della Cassazione.

Certezza induttiva
Deve rassegnarsi a ristorare il proprietario esclusivo il condominio che non ha isolato a dovere il cortile soprastante il negozio: lì le auto parcheggiano abitualmente, anche se non potrebbero, e la presenza di una pianta che affonda le radici nel terreno contribuisce a creare le macchie di umidità sul soffitto del magazzino. Ha un bel dire, l’amministratore: i lavori per eliminare le infiltrazioni sarebbero costati poco meno di un milione mezzo di vecchie lire, mentre il grosso del risarcimento è costituito dai canoni di locazione perduti che il condominio deve rifondere al proprietario del negozio. In realtà sussiste la responsabilità ex articoli 2051 e 2043 Cc in capo all’ente collettivo, a causa della sua condotta colposa. E resta confermata la valutazione del giudice del merito secondo cui la prova del lucro cessante, da parte del padrone dell’immobile, risulta raggiunta per via di presunzioni: rientra nelle nozioni di comune esperienza la deperibilità di qualsiasi tipo di merce di fronte alle infiltrazioni d’acqua; in tal caso il pregiudizio del proprietario dei locali che nessuno vorrà affittare costituisce una perdita di chance espressa in un grado di probabilità così elevato da equivalere a certezza induttiva. Ecco spiegato perché sia in primo grado sia in secondo i giudici del merito non hanno ritenuto di dar corso alle prove orali articolate dal danneggiato per dimostrare le offerte di locazione dell’immobile rimaste senza esito a causa dell’umidità. Al condominio non resta che pagare le spese processuali.
13.07.26 Cassazione Infiltrazioni d’acqua nel negozio il lucro cessante si presume. Proprietario risarcito dal condominio