29 Novembre 2013

L’amministratore può chiedere il rilascio di un immobile condominiale anche senza preventiva delibera di autorizzazione dell’assemblea


13.11.29 Cassazione L’amministratore può chiedere il rilascio dell’immobile condominiale anche senza delibera dell’assemblea

L’amministratore di condominio può costituirsi in giudizio e chiedere il rilascio di un bene comune senza preventiva delibera di autorizzazione dell’assemblea. L’azione di recupero, infatti, ha natura personale e non reale perché tende a ripristinare la fruizione dell’immobile da parte di tutti i condomini.

Sono queste le importanti conclusioni raggiunte dalla seconda sezione civile della Cassazione con la sentenza 26849 di oggi che ha accolto il ricorso di un condominio nei confronti di una società conduttrice di un locale adibito a bar.

L’affittuaria aveva iniziato nei locali rilevanti lavori di ristrutturazione inserendo grandi vetrate sulla facciata condominiale, realizzando servizi igienici in un vano cantinato di proprietà comune e installato una cella frigorifera in un altro ambiente sempre di proprietà comune.

Per questo motivo l’amministratore aveva agito in giudizio per la rimozione delle opere e il rilascio dei locali condominiali occupati.

La Corte d’appello, nel riformare parzialmente la sentenza di primo grado, ha  dichiarato la carenza di legittimazione dell’amministratore di condominio sul presupposto che le domande proposte avevano carattere reale e che l’amministratore non era munito della prescritta autorizzazione preventiva dell’assemblea.

Di qui il ricorso in Cassazione dove i giudici di legittimità hanno chiarito che l’amministratore di condominio è legittimato, senza necessità di una specifica deliberazione assembleare a instaurare un giudizio per la rimozione delle opere abusive eseguite e che è altrettanto legittimato “ad agire per ottenere il rilascio di un immobile condominiale attesa la natura personale dell’azione, poiché il recupero del bene e la sua completa disponibilità materiale conseguente allo sgombero di eventuali impedimenti, deve ritenersi essenziale per l’ulteriore fruizione dello stesso bene da parte di tutti i condomini”.