1 Novembre 2012

L’assemblea può lasciare all’amministratore la scelta fra le due imprese in lizza per i lavori nel condominio


Può essere l’amministratore di condominio e non l’assemblea a scegliere quale fra le due imprese in lizza dovrà effettuare i lavori previsti nell’edificio. Possibile? Sì, se una serie di precedenti delibere ha già posto paletti precisi sulle caratteristiche tecniche e il budget economico dell’opera da realizzare: è quindi escluso che il singolo proprietario esclusivo possa bloccare l’esecuzione della commessa sul mero rilievo che non viene riportato l’importo dei lavori nell’ultima delibera approvata, dopo l’apertura delle buste con le offerte delle aziende concorrenti. È quanto emerge dalla sentenza 15633/12, pubblicata dalla seconda sezione civile della Cassazione.

Parametri vincolanti Dovrà rassegnarsi il condomino che lamenta scarsa trasparenza da parte dell’assemblea: non c’è stata alcuna forzatura nell’individuazione dell’azienda edile incaricata degli interventi deliberati nel comprensorio residenziale. Il condominio, invece, fa le cose per bene: prima sceglie un tecnico di fiducia per tracciare l’identikit dell’opera da realizzare e poi indica le caratteristiche necessarie all’impresa che dovrà realizzarla. Il tutto in una serie di delibere non impugnate in cui si fissa anche l’importo massimo dei lavori. Alla selezione sopravvivono due imprese e si va all’apertura delle buste con le offerte. A questo punto scatta sì la delega all’amministratore, ma sulla base di indicazioni puntuali: il manager del fabbricato risulta chiamato a scegliere chi è in grado di garantire il prezzo più basso, le migliori di condizioni di pagamento e soprattutto l’esecuzione dei lavori in estate con un solo break di quindici giorni a cavallo di ferragosto. Insomma: l’assemblea non cede alcuna quota della sua sovranità all’amministratore, ma anzi lo vincola a muoversi sulla base di parametri stringenti; tanto è vero che una vera e propria scelta non risulta effettuata perché soltanto una solo delle imprese risulta in grado di soddisfare le condizioni imposte dall’assemblea. Al condomino puntiglioso non resta che pagare le spese di giudizio.

12.10.30 Cassazione-Scelta della ditta dei lavori delegata all’Amminsitratore con specifica delibera