27 Febbraio 2013

L’assicurazione copre il condominio sui danni ai terzi per la rottura «accidentale» dei tubi dell’acqua


La clausola della polizza che prevede la copertura del rischio per danni conseguenti «a fatti accidentali» va interpretata nel senso che la garanzia opera su tutte le condotte colpose, salvo limitazioni, in contrapposizione ai fatti dolosi. È così che il condominio, costretto a risarcire i proprietari esclusivi dopo la rottura dei tubi dell’acqua, ha diritto a essere tenuto indenne dall’assicurazione in forza della polizza sulla responsabilità civile. È quanto emerge dalla sentenza 4799/13, pubblicata il 26 febbraio dalla terza sezione civile della Cassazione.

Lettura paradossale
Il ricorso dell’amministratore condominiale è accolto contro le conclusioni del pm, che ne riteneva addirittura l’inammissibilità. Sbaglia la Corte d’appello che esclude l’operatività della garanzia con un’interpretazione del contratto secondo cui non potrebbero rientrare nella copertura i difetti di costruzione o di manutenzione della tubatura interrata che è all’origine della controversia. In realtà risulta fondata la tesi del condominio: l’interpretazione della polizza per cui il «fatto accidentale» sarebbe equivalente a caso fortuito o forma maggiore comporta la violazione dell’articolo 1917 Cc; finisce infatti per escludere la copertura assicurativa nei soli casi in cui può operare la responsabilità civile. E si rivela incoerente l’interpretazione del giudice del merito che da una parte ritiene estesa la garanzia al fatto doloso del terzo e dall’altro la reputa esclusa per il fatto colposo dello stesso assicurato. Inconferente il rilievo dell’assicurazione che tenta un distinguo fra colpa «inconsapevole» e colpa «con previsione». Parola al giudice del rinvio.

13.02.26 Cassazione – L’Assicurazione copre il condominio sui danni ai terzi per la rottura accidentale dei tubi dell’acqua