25 Marzo 2014

L’F24 quietanzato dalla banca non libera il contribuente dal debito con il fisco


L’F24 quietanzato dalla banca non libera il contribuente dal debito con il fisco se il flusso di denaro non è pervenuto nelle casse dell’Erario.

Lo ha sancito la Ctr di Firenze che, con la sentenza n. 47/2013, ha accolto il ricorso dell’amministrazione finanziaria e ribaltato la sentenza della Ctp.

In primo grado per i giudici era stato sufficiente a liberare il contribuente dal suo debito, il versamento in banca con modello quietanzato, sul quale era scritto “Pagato”.

Di diverso avviso la Ctr che ha invece ribaltato il verdetto chiarendo espressamente che il modello F24 quietanzato dall’istituto di credito non libera il contribuente dal suo debito verso l’Erario al quale non sia pervenuto l’importo del tributo dovuto. Tale modello, infatti, contiene una delega all’istituto di credito per il pagamento, ma non ha la funzione di sostituire al debitore contribuente un altro debitore (l’istituto bancario). Pertanto, in caso di mancato ricevimento da parte del fisco della somma dovuta, l’obbligazione tributaria del contribuente nei confronti dell’Amministrazione finanziaria rimane integra e il contribuente dovrà comunque adempiere i propri obblighi nei confronti del fisco, salvo rivalersi, se del caso, sul soggetto delegato.