19 Luglio 2012

L’impugnazione della delibera che modifica le tabelle millesimali va proposta solo contro l’amministratore


Un conto è la tabella millesimale, un altro la delibera che la modifica. Chi vuole far accertare l’invalidità o l’inefficacia della prima deve convenire in giudizio tutti i condomini: si tratta infatti di una questione che investe le quote di proprietà singola; chi contesta la seconda, invece, deve proporre l’impugnazione contro l’amministratore, dal momento che quest’ultimo è legittimato a resistere contro i ricorsi indirizzati contro le decisioni dell’assemblea. Lo precisa la sentenza 11757/12, pubblicata l’11 luglio dalla seconda sezione civile della Cassazione.
Legittimazione passiva
Accolto il ricorso di un condomino, sbaglia il giudice del merito: il potere rappresentativo riconosciuto all’amministratore conferisce a quest’ultimo la legittimazione passiva nelle liti che riguardano le delibere dell’assemblea anche quando la decisione riguarda la modifica delle tabelle millesimali; in tal caso, infatti, è escluso che debba essere integrato il contraddittorio nei confronti di tutti i partecipanti al condominio, come invece avviene nell’ipotesi dell’impugnazione delle tabelle millesimali. Quando s’impugna la delibera, invero, si censurano i vizi che riguardano l’atto e la formazione della decisione e allora l’amministratore risulta legittimato a resistere in giudizio: la sua rappresentanza processuale “copre” tutti i rapporti giuridici che scaturiscono dall’esistenza delle parti comuni dell’edificio; diverso è il discorso laddove l’impugnazione investe la tabelle millesimali perché in tal caso si contestano l’errore iniziale o la sopravvenuta sproporzione dei valori ivi contenuti: si tratta allora di questioni che incidono su obblighi esclusivi dei singoli condomini e, quindi, sussiste la necessità di integrare il contraddittorio nei confronti di tutti i partecipanti. La parola, dunque, passa a un’altra sezione della Corte d’appello.

12.07.19 Cassazione 11757 Ipugnazione delibera modifica tabella millesimale solo contro l’amministratore