5 Giugno 2014

Mediazione obbligatoria anche per liti sulle pretese economiche dell’ex amministratore condominiale


14.06.05 Tribunale di Bari- Mediazione obbligatoria

Il previo tentativo di mediazione è necessario anche per le liti in cui l’ex amministratore accampa pretese economiche nei confronti del condominio che ha gestito in passato: si tratta di una fattispecie che rientra comunque nelle materie per la quale il decreto “fare” ha ripristinato l’esperimento della conciliazione come condizione di procedibilità della domanda giudiziale. È quanto emerge da una recente ordinanza pubblicata dalla seconda sezione civile del tribunale di Bari (giudice onorario Rosangela De Luca), che ha quanto consta è il primo provvedimento in tal senso in Italia.

Obbligazioni e adempimento
Accolto il ricorso per reclamo ex articolo 177 Cpc dalla difesa del condominio convenuto, patrocinato dall’avvocato Giuliano Gallotta: «Una società di servizi di gestione di condomini – ricostruisce il legale – aveva convenuto in giudizio la nuova amministrazione subentrante, dolendosi di non aver percepito varie somme e compensi nonostante avesse più volte effettuato diversi solleciti di pagamento: la questione era inquadrata  dalla società attrice quale ingiustificato arricchimento». Il giudice torna sui suoi passi e revoca l’ordinanza emessa una ventina di giorni prima, sposando in pieno la linea del condominio convenuto: il presupposto della domanda attorea è comunque costituito dall’adempimento delle obbligazioni nei rapporti fra amministratore e condominio e, dunque, non resta che fissare l’udienza assegnando alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione.

Conciliazione e ostilità
Non tutti, però, sono d’accordo con questa forma di alternative dispute resolution. L’Associazione nazionale avvocati italiani si appella al ministro della Giustizia perché elimini la mediaconciliazione obbligatoria: «Giugno sarà il mese delle riforme della giustizia – dichiara il presidente Anai Maurizio de Tilla – chiediamo allora al guardasigilli di ripensare alla mediaconciliazione perché si è rivelata una perdita di tempo per i cittadini che intendono promuovere un’azione giudiziaria per la tutela dei propri diritti, con un costo che è illegittimo, come risulta dalle decisioni della Corte di giustizia europea». Di più: «La mediaconciliazione non può essere un quarto grado di giudizio». Staremo a vedere.