4 Aprile 2012

Nei piccoli condomini la comunicazione del riparto delle spese non ha valore


Anche i condomini piccolissimi devono rispettare tutte le formalità previste dalla legge. Infatti sfugge al pagamento delle spese il proprietario al quale viene notificato solo il riparto e non la delibera di approvazione. Lo ha sancito la Corte di cassazione con la sentenza n. 5288 del 3 aprile 2012. La vicenda riguarda un condominio composto da due soli proprietari. La società, titolare della quota maggiore, aveva sostenuto delle spese, notificandole prima all’altro. Ma non aveva deliberato in assemblea. Per questo il condomino si era rifiutata di rifondere tali spese. I giudici di merito gli hanno dato ragione e ora la Cassazione ha confermato il verdetto. In particolare in sentenza si legge che «la comunicazione con la quale il condomino maggioritario comunica all’altro condomino la ripartizione delle spese non può essere considerata equipollente ad una delibera assembleare». Insomma la comunicazione di un riparto non può sostituire l’atto presupposto, ossia la delibera di approvazione che è necessaria anche in presenza di un condominio composto di due soli condomini posto che la disposizione dell’art. 1136 c.c.(che regola la costituzione e la validità dell’assemblea e prevede il metodo collegiale) è applicabile anche al condominio composto da due soli partecipanti: se non si raggiunge l’unanimità e non si decide, poiché la maggioranza non può formarsi in concreto è sempre possibile il ricorso all’autorità giudiziaria, siccome previsto ai sensi del collegato disposto degli art. 1105 e 1139 cod. civ. né il pagamento di acconti può costituire prova di una delibera inesistente.

12.04.03 Cassazione 5288 ( Condominio minimo e riparto spese )