29 Settembre 2011

No alla telecamera di un solo condomino puntata (anche) sulle parti comuni dell’edificio


11.09.29 Videosorveglianza in condominio doc_sentenza_56251

Scatta la
rimozione per la telecamera anti-ladri che il singolo condomino installa di sua
iniziativa ma che inevitabilmente riprende anche parti comuni dell’edificio. È
quanto emerge dall’ordinanza 1273/11 emessa dalla sezione civile del tribunale
di Varese.

Voto unanime
In Italia esiste un vero e proprio vuoto
normativo sulla disciplina delle riprese filmate per la protezione degli
immobili e dei residenti. Nel silenzio della legge, ma di fronte a
inequivocabili principi costituzionali e sopranazionali, il giudice ordina la
rimozione dell’impianto che per tutelate il proprietario lede la privacy altrui:
la telecamera, fra l’altro, ha un angolo visuale che investe sia pure
parzialmente anche luoghi di privato domicilio. E dunque va oscurata. Ma c’è di
più, non basta una semplice delibera dell’assemblea ad autorizzare
l’installazione di un impianto di ripresa: il via libera all’occhio elettronico
può scattare soltanto con una decisione all’unanimità dei condomini, perché il
consenso di tutti è idoneo a fondare gli effetti tipici di un negozio
dispositivo dei diritti coinvolti.