20 Marzo 2014

Non sfugge all’ingiunzione il condomino moroso anche se nel bilancio mancava una voce di spesa


14.03.19 Cassazione – Non sfugge all’ingiunzione il condomino moroso anche se nel bilancio mancava una voce di spesa

Deve pagare la somma portata dall’ingiunzione il condomino che non ha pagato la quota a suo carico per il rifacimento della facciata dell’edificio: inutile eccepire che nel bilancio consuntivo mancasse una voce di spesa, laddove nell’opposizione al provvedimento monitorio non si possono porre questioni relative nullità o annullabilità della delibera e la decisione dell’assemblea deve essere impugnata separatamente. È quanto emerge dalla sentenza 6436/14, pubblicata il 19 marzo dalla seconda sezione civile della Cassazione.

Ricorso autonomo
Bocciato il ricorso del condomino moroso per quasi 1.700 euro dopo i lavori al prospetto del fabbricato deliberati all’unanimità dall’assemblea. Il provvedimento monitorio ottenuto dall’amministratore risulta emesso correttamente sulla base del bilancio consuntivo e la relativa delibera non risulta impugnata dal proprietario esclusivo recalcitrante. Non giova a chi si oppone al decreto eccepire che dal verbale di approvazione del bilancio risulterebbe la mancata approvazione una voce di spesa fra quelle descritte. La mancanza della posta relativa all’esborso non risulta suffragata in modo adeguato dal ricorso. E comunque, in sede di opposizione ex articolo 63 disp. att. Cc contro il decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo, le censure non possono essere estese alla validità della delibera dell’assemblea, che richiede un’autonoma impugnazione ex articolo 1137 Cc