25 Agosto 2014

Paga il condominio e non i singoli proprietari se sul crollo nell’edificio pesa l’omessa manutenzione


14-08-25 Cassazione – Paga il Condminio e non i singoli se sul crollo nell’edificio pesa l’omessa manutenzione

Non rispondono soltanto il committente e l’appaltatore dei lavori “incriminati” quando nell’incidente verificatosi nell’edificio pesa anche la mancata manutenzione dei pilastri crollati: una quota di responsabilità grava anche sul condominio, ma non sui singoli proprietari esclusivi, laddove deve escludersi l’imputabilità dell’illecito ad alcuno di loro; ne consegue che deve dunque essere respinta la domanda di risarcimento proposta dai conduttori degli immobili contro i rispettivi locatari, domanda che pretendeva la condanna in solido. È quanto emerge dalla sentenza 18168/14, pubblicata il 25 agosto dalla terza sezione civile della Cassazione.

Soggetto legittimato
I pilastri degradati vanno in mille pezzi a causa delle opere realizzare nel portico dell’edificio, tanto che il Comune è costretto a far sgomberare le abitazioni e a chiudere i negozi che si trovano nel fabbricato. Inutile per gli affittuari degli immobili chiedere il risarcimento del danno anche ai rispettivi padroni di casa, invocando l’articolo 2053 Cc, secondo cui nel caso di rovina di un edificio costituito da diversi piani o porzioni di piano di proprietà di più soggetti la presunzione di responsabilità prevista codice civile è a carico di tutti i proprietari dei diversi piani o porzione di piani, in solido fra loro e non unicamente a carico del condominio. In realtà il giudicato formatosi all’esito di un processo in cui è stato parte l’amministratore fa stato anche nei confronti dei singoli condomini che pure non sono intervenuti in giudizio: non c’è spazio per una condanna congiunta del condominio e di ciascun proprietario esclusivo (a meno che il crollo non sia ascrivibile a qualcuno di essi in particolare); nessun dubbio, invece, che la responsabilità concorrente con committente e appaltatore si configuri a carico del condominio: la rovina risulta dovuta anche a un vizio di manutenzione rispetto alle parti comuni dell’edificio e l’obbligo di risarcimento in favore dei negozianti che non hanno potuto lavorare non può che gravare sul condominio, l’unico legittimato a provvedere agli interventi che necessitavano ai pilastri. Non resta che pagare le spese di giudizio.