19 Novembre 2013

Può essere sfrattato il conduttore moroso anche se ha sostenuto le spese per la messa in sicurezza dell’impianto elettrico


Legittimo lo sfratto al conduttore moroso anche se ha sostenuto le spese per la messa in sicurezza dell’impianto elettrico senza dare preavviso al locatore. La pretesa di compensazione tra i canoni non corrisposti al proprietario di casa e le spese sostenute non ha valenza. Lo afferma la Cassazione con la sentenza n. 25899 che ha depositato oggi la terza sezione civile. La corte d’appello di Messina aveva rigettato l’appello di un affittuario, confermando la sentenza del giudice di primo grado che ne aveva accertato la morosità per sette mensilità e lo aveva condannato a lasciare l’appartamento. Veniva rigettata l’istanza di compensazione tra i canoni non corrisposti al proprietario di casa e le spese dallo stesso sostenute per mettere a norma l’impianto elettrico.

Per la corte non si poteva applicare l’articolo 1577 del c.c., invocato dal conduttore, perché la norma riguardava le riparazioni urgenti la cui impellenza si era verificata nel corso del rapporto, mentre la clausola del contratto metteva in evidenza che il conduttore avesse visto l’appartamento prima di subentrare e lo aveva trovato in buone condizioni di abitabilità. Altro aspetto che non depone a favore del ricorrente è il mancato preavviso al proprietario della necessità degli interventi. Non pagando l’affitto il conduttore aveva violato un’altra clausola del contratto e non poteva appellarsi al fatto di aver fatto fronte alle spese per l’impianto elettrico. L’affittuario decideva di depositare gli atti al Palazzaccio. Le motivazioni della corte di appello di non applicare la norma invocata rispetto alle condizioni di buono stato locativo e di abitabilità sono corrette per gli Ermellini. Per quanto riguarda il terzo motivo di ricorso sull’illegittimità dello sfratto per morosità osserva la Cassazione che è inammissibile perché non è stato dimostrato che la locatrice abbia ricevuto le raccomandate in cui sia stata avvisata dell’urgenza dei lavori di adeguamento dell’impianto elettrico a norma di legge (L. n. 46/90). Pertanto il ricorso va rigettato.

13.11.19 Cassazione – Può essere sfrattato il conduttore moroso anche se ha sostenuto le spese per la messa in sicurezza dell’impianto elettrico