30 Luglio 2012

Se l’infiltrazione d’acqua all’edificio viene dal balcone, è il proprietario di casa che paga i danni


I danni da infiltrazione all’edificio condominiale provenienti da un singolo balcone devono essere risarciti dal proprietario dell’immobile: il terazzino sporge sì dalla facciata del fabbricato ma comunque è il prolungamento dell’appartamento e non rientra dunque fra i beni comuni. Lo ha sancito la Cassazione con la sentenza 13509 del 27 luglio 2012. La seconda sezione civile ha osservato che i terrazzini in questione sono nel godimento esclusivo dei ricorrenti e che, in considerazione delle loro caratteristiche, la funzione primaria consiste nel consentire l’affaccio, come un qualsiasi balcone. «L’articolo 1126 Cc – si legge in sentenza – ha statuito che i balconi aggettanti, i quali sporgono dalla facciata dell’edificio, costituiscono solo un prolungamento dell’appartamento dal quale protendono e, non svolgendo alcuna funzione di sostegno né di necessaria copertura dell’edificio come invece accade per le terrazze a livello incassate nel corpo dell’edificio, non possono considerarsi a servizio dei piani sovrapposti e, quindi, di proprietà comune dei proprietari di tali piani e a essi non può applicarsi il disposto dell’articolo 1125 Cc: i balconi aggettanti, pertanto, rientrano nella proprietà esclusiva dei titolari degli appartamenti cui accedono». Pertanto, il ricorso è stato respinto e il proprietario esclusivo dell’immobile risarcirà il condominio.

12.07.27 Cassazione 13509 -Balcone aggettante responsabilità del proprietario di casa