21 Ottobre 2011

Spese condominiali: comproprietari obbligati solidali a prescindere dai diversi titoli di provenienza


Sono
responsabili in solido delle spese condominiali, a prescindere dalla quota e ai
titoli di provenienza, i comproprietari di un’unità immobiliare.
Lo ha
stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 21907 del 21 ottobre
2011, ha accolto il ricorso di un condominio di Bari che aveva chiesto agli
eredi (due fratelli di madri diverse) il pagamento delle spese di gestione.

Nei confronti di uno era stato spiccato un decreto ingiuntivo per l’intera
somma dovuta. Lui aveva presentato opposizione. Il giudice di pace l’aveva
accolta, ritenendo che non poteva essere pretesa dall’uomo l’intera somma dal
momento che i titoli di provenienza dell’eredità erano diversi. Ciascuno aveva
ereditato dalla propria madre.
Una circostanza, questa, del tutto
irrilevante secondo i giudici del Palazzaccio. Ad avviso del Collegio, infatti,
«i comproprietari di una unità immobiliare sita in condominio sono tenuti in
solido, nei confronti del condominio, al pagamento degli oneri condominiali, sia
perché detto obbligo di contribuzione grava sui contitolari del piano o della
porzione di piano inteso come cosa unica e i comunisti stessi rappresentano, nei
confronti del condominio, un insieme, sia in virtù del principio generale
dettato dall’art. 1294 cod. civ. (secondo il quale, nel caso di pluralità di
debitori, la solidarietà si presume), alla cui applicabilità non è di ostacolo
la circostanza che le quote dell’unità immobiliare siano pervenute ai
comproprietari in forza di titoli diversi. Trattandosi di un principio
informatore della materia, al rispetto di esso è tenuto il giudice di pace,
anche quando decide secondo equità ai sensi dell’art. 113, secondo comma, cod.
proc. civ.».

Cassazione Ottobre 2011 spese in solido comproprietari