20 Dicembre 2011

Spese di riscaldamento: al condomino ingiunto non serve impugnare anche la delibera contraria al regolamento


In caso di opposizione al decreto ingiuntivo il giudice dell’appello può
rilevare la nullità della delibera condominiale azionata in via monitoria e, di
conseguenza, dichiarare la caducazione delle ragioni di credito che ne
scaturiscono. E ciò anche se la decisione dell’assemblea in tema di riparto di
spese per il riscaldamento Рnulla perch̩ contraria al regolamento condominiale
di natura contrattuale e approvata senza l’unanimità – non è stata impugnata nel
termine di cui all’articolo 1137 Cc: la radicale nullità della delibera,
infatti, consente al giudice dell’opposizione di verificare la sussistenza del
vizio denunciato nonostante l’omessa tempestiva impugnazione della decisione
assembleare effettuata in via autonoma e preventiva. È quanto emerge
dall’ordinanza 27016/11, pubblicata il 15 dicembre dalla sesta sezione civile
della Cassazione.

Tare genetiche
Il riparto delle spese del
riscaldamento, nel caso di specie, non è conforme ai criteri indicati dal
regolamento condominiale che ha natura contrattuale: l’approvazione del
consuntivo presentato dall’amministrazione, dunque, sarebbe dovuta avvenire non
a maggioranza ma con il voto favorevole di tutti i condomini. Uno dei
proprietari se ne accorge e non paga, ma il condominio ottiene il decreto
ingiuntivo nei confronti dell’inadempiente. Sbaglia il giudice di prime cure
che, da una parte, riconosce la nullità della delibera per la mancanza del
requisito dell’unanimità e, dall’altra, rigetta l’opposizione sul mero rilievo
che la delibera non è stata preventivamente impugnata nei trenta giorni rituali;
fa bene invece il giudice di secondo grado a rilevare “incidenter tantum” il
vizio del titolo posto a fondamento del provvedimento monitorio e ad azzerare il
credito del condominio: a consentirglielo è lo stesso iter logico necessario
alla decisione che gli è richiesta, laddove il giudice dell’opposizione deve
valutare il titolo in base al quale è stato emesso il decreto ingiuntivo
impugnato e, dunque, non gli si può impedire di accertare l’esistenza di vizi
patologici genetici da poter far valere in ogni stato e grado del giudizio di
merito.

Nullità e annullabilità
Irrilevante, nella specie, risulta
la questione della mancata impugnazione in via autonoma e preventiva della
delibera assembleare: è lo stesso condominio, infatti, a non mettere in
discussione che la decisione “incriminata” fosse nulla e non meramente
annullabile. Al condominio non resta che pagare le spese di giudizio.

11.12.19 Sentenza 27016 Riscaldamento doc_sentenza_60109