29 Dicembre 2011

Stop all’ascensore privato del condomino se toglie spazio ai parcheggi e luce agli altri appartamenti


Il singolo condomino non può realizzare a sue spese un ascensore esterno per
raggiungere comodamente il proprio appartamento, se l’installazione arreca agli
altri condomini un pregiudizio serio e grave. Lo ha sancito la Corte di
cassazione che, con la sentenza numero 28920 del 27 dicembre 2011, ha respinto
il ricorso di un ottantenne contro la delibera assembleare che gli negava
l’autorizzazione a realizzare l’impianto esterno, nonostante egli intendesse
farsi carico di tutti gli oneri economici del progetto.

Il caso. La
Corte di appello di Cagliari ha esaminato la relazione e i disegni allegati,
accertando che l’installazione dell’ascensore avrebbe arrecato agli altri
condomini un notevole danno: l’impianto avrebbe limitato lo spazio di manovra e
di superficie di parcheggio nell’area del cortile
Condominiale, limitando le
vedute e l’illuminazione degli appartamenti; l’eventuale utilizzazione
dell’ascensore da parte degli altri condomini avrebbe richiesto una
trasformazione di uso dei singoli appartamenti. Dunque, di fronte a tali dati
oggettivamente riscontrati e riscontrabili, si rende necessaria l’applicazione
della normativa di cui agli articoli 1120 e 1102 Cc: di conseguenza la seconda
sezione civile ha escluso il diritto dell’anziano a installare un ascensore
“privato” che avrebbe determinato un pregiudizio a carico della cosa comune.

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