6 Giugno 2012

Sulle aree destinate a parcheggio i condomini vantano un diritto reale d’uso


12.06.06 Cassazione allegato_6808-1338908050

I condomini sono titolari di un diritto reale d’uso sullo spazio destinato a parcheggio anche se di proprietà del costruttore. Questo, nei limiti sanciti dalla legge, non può disporre di quelle aree. È quanto stabilito dalla Corte di cassazione che, con la sentenza numero 9090 del 5 giugno 2012, ha accolto il ricorso di alcuni condomini che lamentavano la vendita di uno spazio destinato a parcheggio e di proprietà del costruttore. Il Tribunale di Bologna aveva riconosciuto in favore dei condomini il diritto d’uso già in primo grado. Poi la Corte d’Appello aveva ribaltato il verdetto. Così il ricorso in Cassazione vinto in pieno da proprietari degli appartamenti. Ad avviso della sesta sezione – 2, «la norma di legge posta dall’art. 41 sexies citato, come modificata dall’art. 18 della legge 6 agosto 1967, n. 765, attribuisce al soggetto che abita stabilmente l’unità immobiliare sita nell’edificio un diritto reale d’uso sullo spazio destinato a parcheggio interno che non ecceda il limite minimo prescritto dalla legge, con l’effetto che gli atti di disposizione dello stesso da parte del suo titolare incontrano un limite interno nell’obbligo di rispettare e quindi salvaguardare tale vincolo di destinazione».